Emissioni in atmosfera - ETIKA ambientale sas 2017

ETIKA ambientale sas
Vai ai contenuti

Menu principale:


Riferimenti
Responsabili dei procedimenti

Giuseppe AGRESTI tel: 0331-296499 tel: 0331-290245

Chi
Ai sensi dell'art. 269 del D.Lgs.152/2006, per tutti gli impianti che producono emissioni deve essere richiesta un'autorizzazione ai sensi della parte V del D.Lgs. 152/2006 alla Provincia di competenza

Come
Le Ditte hanno l'obbligo di:
- presentare domanda di autorizzazione per nuovi impianti e per modifiche di impianti esistenti ai sensi dell'art. 269 e dell'art. 275 con procedura ordinaria
-  comunicare le modifiche non sostanziali ai sensi dell'art. 269 comma 8
-  comunicare i cambiamenti di ragione sociale

Le Ditte hanno facoltà di:
-  comunicare la presenza di impianti/attività ad inquinamento atmosferico scarsamente rilevante ai sensi dell'art. 272 comma 1
-  aderire alle autorizzazioni a ridotto inquinamento atmosferico (ex RIA) ora definite in deroga rilasciate dalla Provincia di Competenza per particolari categorie di impianti/attività ai sensi dell'art. 272 comma 2, ex DGR lombardia n. 7/2663 del 15 dicembre 2000; per la Regione Piemonte trattasi di allegati che si riferiscono alle autorizzazioni dette "a carattere generale".

Chiarimenti
1 AGGIORNAMENTO DELL'AUTORIZZAZIONE per impianti ESISTENTI

Ai sensi dell'art. 281 comma 1:
- tutti gli impianti autorizzati ai sensi del DPR 203/88 in procedura ordinaria
- tutti gli impianti che hanno presentato domanda ai sensi dell'art. 12 del DPR 203/88 ma non hanno mai ottenuto autorizzazione esplicita devono presentare domanda di autorizzazione (AGGIORNAMENTO) ai sensi dell'art. 269 entro i seguenti termini:
- dal 28/04/2006 al 31/12/2010: impianti anteriori al 1988
- dal 01/01/2011 al 31/12/2014: impianti anteriori al 2006 ed autorizzati prima del 01/01/2000
- dal 01/01/2015 al 31/12/2018: impianti anteriori al 2006 ed autorizzati in data successiva al 31/12/1999

2 LEGGE - AUTORIZZAZIONI

Gli obblighi di legge, nel caso specifico quelli contenuti nel Dlgs 152/06 devono essere rispettati sempre, anche se non esplicitamente citati come prescrizioni nel provvedimento di autorizzazione che la Ditta possiede.


3 DURATA AUTORIZZAZIONI

Le autorizzazioni hanno validità 15 anni.
La domanda di RINNOVO per gli impianti autorizzati con procedura ordinaria deve essere presentata almeno un anno prima della scadenza.


4 CONFERENZA DI SERVIZIO

Ai fini del rilascio dell'autorizzazione in procedura ordinaria, la Provincia indice una Conferenza di Servizi istruttoria (non decisoria) ai sensi della L. 241/90 entro trenta giorni dalla ricezione della domanda (se completa degli elementi fondamentali). L'invito alla Conferenza di servizi viene spedito dalla Provincia generalmente solo al Sindaco del Comune in cui ricade lo stabilimento e solo per conoscenza alla ditta interessata; quest'ultima è invitata a far pervenire al Comune copia della domanda di autorizzazione spedita alla Provincia (qualora non l'avesse già fatto) al fine di permettere al Comune di esprimersi in sede di Conferenza.


5 CONVOGLIAMENTO DELLE EMISSIONI:

Ciascun impianto o macchinario fisso dotato di autonomia funzionale deve avere un solo punto di emissione
solo in caso di impossibilità tecnica ampiamente motivata può essere autorizzato un nuovo impianto o macchinario fisso dotato di autonomia funzionale con più punti di emissione gli impianti anteriori al 2006 e al 1988 si adeguano alle succitate prescrizioni entro i 3 anni successivi al primo rinnovo dell'autorizzazione effettuato ai sensi dell'art. 281 comma 1 in sede di autorizzazione la Provincia può considerare più impianti:

-  con caratteristiche tecniche e costruttive simili
-  aventi emissioni con caratteristiche chimico-fisiche omogenee
-  localizzati nello stesso luogo
-  destinati a specifiche attività tra loro identiche come un unico impianto


6 EMISSIONI DIFFUSE

Tutte le emissioni convogliabili devono essere convogliate la Provincia dispone la captazione ed il convogliamento delle emissioni diffuse sulla base delle migliori tecniche disponibili.
in presenza di particolari situazioni di rischio sanitario, o di zone che richiedono una particolare tutela ambientale la Provincia dispone la captazione ed il convogliamento delle emissioni diffuse, anche in mancanza del requisito di disponibilità di cui all'art. 268 lett. aa) riferito alle migliori tecniche disponibili.


7 TRASFERIMENTO DI IMPIANTO

Non esiste più la domanda di trasferimento di impianto (ex art. 15 b), nella fattispecie si dovrà inoltrare preventiva domanda di autorizzazione come nuovo impianto avendo cura di comunicare successivamente la data di cessazione dell'attività nel sito da cui ci si trasferisce al fine della revoca della vecchia autorizzazione.


8 RESTITUZIONE PRATICHE INCOMPLETE

Per le pratiche presentate che risulteranno non conformi o carenti delle informazioni necessarie verranno richieste integrazioni, da fornirsi nei tempi previsti dall'amministrazione Provinciale.

nota
Nella sezione riservata potranno essere visionati alcuni modelli divisi per Provincia di competenza, Regione Lombardia e Regiione Piemonte.
Torna ai contenuti | Torna al menu